5 piatti della cucina umbra
Da assaggiare a Montefalco

Quali sono i piatti della cucina umbra che vanno assolutamente assaggiati?
Quali sono quei piatti che meglio di tutti incarnano la cultura e lo spirito dell’Umbria?

La cucina umbra ha origini antiche e popolari: i piatti sono in genere semplici e le ricette non sono particolarmente elaborate. La grandezza e la ricchezza di questi piatti stanno però nell’altissima qualità delle materie prime che il territorio umbro, compreso quello di Montefalco, da sempre fornisce a massaie e professionisti.

Il primo piatto che rappresenta l’Umbria è la torta al testo, ovvero un semplice impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale che veniva anticamente usato come sostituto non lievitato del pane, la cui particolarità sta nella cottura: viene cotto su una grossa pietra refrattaria scolpita o su un laterizio circolare, che viene reso incandescente sulle braci. Questo utensile per la cottura è il testo, dal latino testum.
La grandezza di questo piatto sta nel suo accompagnamento: la torta al testo viene farcita di tutti i migliori salumi della rinomata norcineria umbra.

Cosa c’è di più rappresentativo dell’Umbria se non i suoi grandi salumi?
Forse il tartufo, che troviamo nel primo piatto caratteristico: gli strangozzi al tartufo. Gli strangozzi sono una pasta lunga poverissima, fatta di sola acqua e farina, che dalla forma ricorda una specie di stringhe. E come nel caso della torta al testo, una base poverissima viene abbinata ad un prodotto ricchissimo, il tartufo, eccellenza e vanto della regione.
Al sapiente uso delle verdure si devono due grandi piatti, che sarebbe decisamente troppo limitante chiamare contorni e sono la bandiera e la parmigiana di gobbi.
La bandiera è un saporitissimo stufato di verdure a base di peperoni, cipolle e pomodori, i cui colori hanno ispirato il nome del piatto.

La parmigiana di gobbi è un piatto tipico delle festività natalizie a base di cardi bolliti o fritti, cotti poi in forno con pomodoro o sugo di carne o in bianco.
Parliamo adesso di un dolce, la ciaramicola. Questo era anticamente il dolce tipico delle festività pasquali: è una ciambella lievitata al cui impasto si aggiunge alchermes, per cui assume un colore rosso/rosato all’interno, che poi viene ricoperta con una glassa di meringa bianca e confettini di zucchero colorati.

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